BRIANZA INNOVATION DAY (BID): RIPRENDE A MONZA

 IL PERCORSO DI INNOVAZIONE TERRITORIALE

 PROMOSSO DA RETIPIU’

 

UNA PIATTAFORMA INTEGRATA E MULTISERVICE

 CONDURRA’ ALLA TRASFORMAZIONE DELLA BRIANZA IN UNA SMART AREA

 

RICERCA SWG PER RETIPIU’: L’88% DEGLI AMMINISTRATORI LOCALI FAVOREVOLE ALL’INDIVIDUAZIONE DI UN UNICO SOGGETTO DI RIFERIMENTO MOTORE DELLO SVILUPPO DEL TERRITORIO.

TRA I VANTAGGI DI UNA SMART AREA L’EFFICIENTAMENTO DEI SERVIZI AL CITTADINO

 

 

Monza, 10 ottobre 2019 – Prende oggi il via a Monza, presso Villa Reale, il Brianza Innovation Day 2019, la seconda tappa aperta al pubblico del percorso di innovazione territoriale, che trasformerà la Brianza in un modello di sviluppo 4.0, unico In Italia.  

L’evento, promosso da RetiPiù – l’utility del Gruppo AEB Gelsia attiva nella distribuzione del gas metano e dell’energia elettrica su 25 comuni brianzoli – vede come protagonisti gli amministratori locali, chiamati ad accogliere una nuova sfida insieme alla loro utility locale. Sono già 25 le amministrazioni comunali che prenderanno parte all’evento RetiPiù in qualità di ospiti e che nel pomeriggio assisteranno insieme al pubblico in sala alla presentazione di BI Smart, il modello di sviluppo territoriale di RetiPiù: nuovi servizi smart e una piattaforma multiservice per un approccio integrato.

Brianza Innovation nasce nel 2018 dall’esigenza non solo di approfondire il rapporto con il territorio, ma anche e soprattutto di intercettare e di tradurre in realtà i bisogni della comunità. In un anno di lavoro abbiamo incontrato i principali stakeholder territoriali, i sindaci, ascoltandone le istanze al fine di costruire un modello di sviluppo che fosse il più concreto possibile, cucito sul territorio. Così è nato il modello RetiPiù per una Brianza Smart: una piattaforma integrata di servizi innovativi e sostenibili ai cittadini. RetiPiù non è solo fornitore di reti e di commodity, ma si vuole porre come partner per l’innovazione territoriale e provider di soluzioni avanzate, in ottica 4.0 e smart. E a chiederlo sono i territori e le comunità.” dichiara Mario Carlo Novara, Presidente di RetiPiù.

La ricerca SWG – “Cosa renderà intelligenti le nostre città: il punto dell’Amministrazione Pubblica”

Commissionata a SWG da RetiPiù, la survey “Cosa renderà intelligenti le nostre città: il punto dell’Amministrazione Pubblica” si basa su un campione statistico di 106 amministratori locali, tra figure politiche e figure tecniche, dei 55 comuni della Provincia di Monza e della Brianza.

La ricerca – presentata nel pomeriggio da Maurizio Pessato, vicepresidente SWG – mira ad individuare le opinioni e le aspettative degli amministratori pubblici in materia di innovazione territoriale, nonchè a fornire un quadro del sistema dei servizi in Brianza.

Le opinioni sull’innovazione e lo stato dell’arte in Brianza

  • Innovazione: per il 32% del campione vuol dire innanzitutto implementazioni di servizi migliori per la cittadinanza. Mentre per il 21% lo sviluppo del territorio in chiave smart corrisponde all’ integrazione delle reti e dei servizi. Anche il rapporto tra cittadini e PA, per il 17% degli intervistati, può portare innovazione tecnologica e culturale;
  • A livello locale, secondo l’indagine condotta, la diffusione degli smart service non è capillare: il 47% degli intervistati denuncia la presenza di soli 3 o 4 servizi smart, mentre il 28% parla di una presenza pressoché scarsa degli stessi (1 o 2 servizi erogati). Solo per il 19% degli intervistati il comune di appartenenza eroga da 4 a più servizi smart;
  • Tra i servizi parzialmente sviluppati troviamo quelli digitali e online al cittadino, che risultano i primi nella classifica dei servizi attualmente più diffusi con il 75%. Al secondo posto della stessa classifica, a pari merito con il 60%, troviamo la videosorveglianza e l’efficientamento energetico. Mentre i percorsi pedonali e piste ciclabili si piazzano al terzo posto con il 35%;
  • Tra gli intervistati, l’efficientamento dei servizi al cittadino risulta essere il principale vantaggio di un sistema smart, con una percentuale del 62%. Mentre il 47% del campione ritiene che il passaggio a un ecosistema digitale consentirebbe di sprecare meno risorse e di ridurre l’inquinamento. Al terzo posto nella classifica dei vantaggi troviamo, invece, l’ottimizzazione della spesa pubblica con il 37%;
  • A ostacolare la “trasformazione” della Brianza, secondo il 44% degli intervistati, sono le risorse economiche scarse, poi a seguire le dimensioni ridotte dei comuni (26%) e infine (per il 21%) la scarsa attenzione a tali tematiche da parte delle precedenti amministrazioni. Tra le difficoltà gestionali, il 48% segnala l’assenza di un soggetto unico capace di gestire nel concreto la messa a terra dei servizi. Ma anche la carenza di conoscenza risulta problematica, il 41%, infatti, denuncia la mancanza di professionalità adeguate. E per il 26% la realizzazione di progetti smart è complessa per via dell’iter burocratico.

Gli step per una Brianza Smart e l’importanza di un coordinamento unico

  • Gli intervistati sono concordi nell’affermare che per poter rendere più smart la Brianza serva una cabina di regia guidata da un soggetto di riferimento capace di coordinare e promuovere l’innovazione a livello territoriale. Il 91% degli stakeholder istituzionali interpellati fa propria questa istanza, soprattutto tra gli amministratori di quei comuni con pochi o sprovvisti di servizi smart. In aggiunta, risulta necessario ampliare l’area di intervento: secondo l’88% del panel alcuni servizi funzionerebbero meglio se organizzati su un ambito territoriale più ampio e non a livello di singolo comune;
  • Alla domanda sugli elementi più importanti per un futuro smart della Brianza gli intervistati hanno confermato la necessità di una piattaforma unica per garantire ai cittadini l'accesso a tutti i servizi in maniera integrata.

La piattaforma integrata e multiservice “BI Smart”

Il progetto di innovazione territoriale è partito dall’ascolto del territorio. Dal confronto sono emerse le 6 macroaree su cui si investirà: governance, mobilità, urban living, buildingsicurezza, waste and water.

La trasformazione della Brianza in una smart area avrà come strumento guida Bi Smart, una piattaforma che integra servizi sia al cittadino sia alla pubblica amministrazione e che permetterà a quest’ultima di gestirli in modo diretto e trasparente avendo in qualsiasi momento il controllo e il monitoraggio delle aree di servizio attive. BI Smart aiuterà gli amministratori a conoscere ancora meglio i loro territori e le esigenze dei cittadini.

Tutti i comuni dell’area estesa “Brianza” possono aderire al progetto, e attivare modularmente i servizi di loro specifico interesse.