AL VIA A MONZA IL PRIMO BRIANZA INNOVATION DAY (BID)

PROMOSSO DA RETIPIU’

E DEDICATO ALL’INNOVAZIONE TERRITORIALE

PER LA PRIMA VOLTA SINDACI ED ESPERTI SI CONFRONTANO

SUL FUTURO IN CHIAVE SMART DELLA BRIANZA

 

RICERCA SWG PER RETIPIU’: L’80% DEI BRIANZOLI FAVOREVOLE ALL’INDIVIDUAZIONE DI UN UNICO SOGGETTO DI RIFERIMENTO MOTORE DELLO SVILUPPO DEL TERRITORIO.

TRA I TEMI DI MAGGIORE INTERESSE QUELLO DEL RIUSO E RICICLO DEI RIFIUTI.

Monza, 11 ottobre 2018 – Si è tenuto a  a Monza, presso Vialla Reale, il primo Brianza Innovation Day (BID), giornata di start up di un percorso più vasto, che si tradurrà in progetti concreti e consentirà alla Brianza di presentarsi come modello di sviluppo 4.0.

L’evento promosso da RetiPiù – l’utility utility del Gruppo AEB Gelsia attiva nella distribuzione del gas metano e dell’energia elettrica su 25 comuni brianzoli – vede i sindaci, assessori e amministratori locali confrontarsi sulle strade percorribili per favorire lo sviluppo in chiave innovativa e smart del territorio. 

RetiPiù è da sempre impegnata sul fronte dell’innovazione. Lavora giornalmente per migliorare servizi e rapporti con gli utenti e con la comunità. È consapevole, però, che per poter dar luogo a una vera rivoluzione nel modo di pensare l’utility, nell’era dell’economia digitale, sia necessario partire dai territori e intercettarne i bisogni. Per tale motivo abbiamo deciso di dedicare uno spazio di confronto e di ascolto delle istanze locali. È arrivato il momento di porci come partner per l’innovazione territoriale e provider di soluzioni avanzate, in ottica 4.0 e smart. A chiedercelo sono i territori.” dichiara Mario Carlo Novara, Presidente di RetiPiù.

 

Il cittadino tra bisogni e voglia di innovazione. La ricerca SWG – “Brianza Innovation

Commissionata a SWG da RetiPiù, la survey si basa su un campione statistico di 1.000 cittadini residenti in Provincia di Monza e della Brianza, rappresentativi dell’intero territorio di riferimento. Al panel è stato somministrato un questionario online (CAWI) e su intervista telefonica (CATI/CAMI) nel periodo 29 agosto – 6 settembre 2018.

La ricerca – che verrà presentata a breve da Adrio de Carolis, presidente SWG – indaga le opinioni e le aspettative dei cittadini brianzoli in materia di innovazione territoriale.

Livello macro – Le opinioni sull’innovazione

  • Innovazione per il 26% del campione vuol dire innanzitutto sviluppo di nuove tecnologie e nuovi dispositivi. L’aspetto hardware dell’innovazione prevale. Mentre per il 14% lo sviluppo tecnologico corrisponde alla digitalizzazione dei servizi nella Pubblica Amministrazione;
  • La tecnologia non è per nulla vista come un nemico. Alla domanda sulle sensazioni che si provano nel pensare alla tecnologia, il 34% degli intervistati hanno dichiarato di considerarla funzionale, il 31% prova curiosità, mentre il 21% ottimismo. Solo un quarto dei brianzoli prova sensazioni negative quali incomprensione (7%), paura (3%), angoscia (3%).  Tendenza questa più forte tra le casalinghe e i pensionati:
    • L’aspetto che più piace delle tecnologie smart è la comodità data da servizi più efficienti (33%). In aggiunta, il campione mostra una spiccata sensibilità per le questioni ambientali: per il 22% l’innovazione tecnologica garantirebbe una riduzione dell’inquinamento, con conseguente diminuzione degli sprechi;
    • Turba, invece, la prospettiva di una società sempre controllata e alienata (34%).
  • Guardando al futuro, il 53% degli intervistati rimane convinto che innovazione e tecnologie smart avranno un impatto limitato o trascurabile sulla vita delle persone e che in futuro non ci saranno grossi sconvolgimenti, soprattutto in provincia;
  • Tra i servizi da implementare, i brianzoli scelgono sistemi di videosorveglianza nei parcheggi, servizi online (corsi di formazione e servizi di pubblica utilità), e bike e car sharing.

Livello macro – Una popolazione attenta

  • L’interesse dichiarato dai cittadini brianzoli verso i temi dell’innovazione e delle tecnologie smart è elevato. Oltre 4 brianzoli su 10 si dichiarano molto interessati, circa il 78%, e solo il 6% mostra indifferenza rispetto a questi temi.
  • Su una scala da 1 a 10, il grado di interesse medio registrato nei confronti dell’innovazione è più elevato tra le persone istruite (7,9), benestanti (7,5) e giovani (7,5). È più basso tra i pensionati (6,0), tra chi è meno istruito (5,8) e tra le casalinghe (5,7);
  • Il riciclo e il riuso dei rifiuti si conferma il tema più sentito dai brianzoli con un punteggio di 7,9 su una scala da 1 a 10. A seguire i servizi per migliorare la viabilità e ridurre il traffico con voto pari a 7,7;

Livello locale. L’innovazione in Brianza

  • A livello locale, secondo l’indagine condotta, la diffusione degli smart service non è capillare: un quarto dei brianzoli dichiara di non usufruire di servizi smart perché assenti nei loro comuni. Quota che sale a un terzo nei comuni più piccoli (fino a 10.000 abitanti). Tra i servizi erogati ritroviamo quelli della PA (32%) e dei sistemi di videosorveglianza (32%), che interessano però solo un terzo della popolazione;
  • Il 59% della popolazione raggiunta da almeno uno smart service ritiene siano essi insufficienti e di bassa qualità. Tra le motivazioni, ritroviamo ai primi posti le difficoltà economiche dei comuni e le dimensioni ridotte degli stessi, rispettivamente al 32% e al 20%. A seguire con il 16% l’insensibilità degli amministratori locali verso questi temi, soprattutto nelle realtà più grandi.
  • In uno scenario in cui è forte la necessità di innovazione nei servizi, il campione considera importante identificare un soggetto di riferimento che si occupi di promuovere l’innovazione sul territorio. Circa l’80%, e cioè 4 cittadini su 5, auspica la nascita di una cabina di regia brianzola guidata da un unico soggetto. 

 

 

Brianza Innovation Day – il programma e i protagonisti

BID, il primo step del percorso Brianza Innovation, dedica ampio spazio alle prospettive di sviluppo innovativo per la Brianza, con i contributi espressi dagli stakeholder locali e i punti di vista di esperti nazionali e internazionali.

  • La prima parte dell’evento,, è stata dedicata a 6 tavoli di lavoro tematici, riservati ai rappresentanti delle amministrazioni e delle imprese locali. A ciascun working group è stato affidato l’approfondimento di un tema specifico: smart energy, economia cifrcolare, smart living, mobilità sostenibile, economia 4.0, smart community. Gli output confluiranno nel white paper Brianza Innovation Ideas e potranno dare l’abbrivio per la nascita della Smart Area;
  • La seconda parte,  è aperta al pubblico. È possibile consultare il programma dettagliato, scoprire i protagonisti e raccogliere maggiori informazioni consultando il sito dedicato a BID: https://brianzainnovation.it/. In sintesi:
    • 14.45: presentazione e interventi istituzionali;
    • 15.15: il presidente di SWG, Adrio de Carolis, presenta la ricerca ‘Brianza Innovation’, sulle aspettative dei cittadini brianzoli sul futuro del territorio;
    • 15.45: si alterneranno sul palco esponenti autorevoli del mondo dell’innovazione, quali Salvatore Majorana (Direttore Kilometro Rosso), Vittorio Chiesa (Politecnico di Milano), Chicco Testa (Presidente FISE Assoambiente) e Claudia Pingue (Polihub);
    • 18.15: intervento di Luciano Floridi, direttore del Digital Ethics Lab presso l’Università di Oxford.